Un sugoso 2021: lettera di Avocada Orecchietta Strozzapreti dei Sette Ricci all’UAAR

Cari ateacci,
ci tengo a dedicarvi un pensiero per augurarvi buon anno!

Vi voglio ringraziare perché alcune delle vostre battaglie sono anche le nostre.
Certo non finirete nel paradiso di birra per i vostri meriti, li ci finiremo noi, ma non possiamo negare che ci date una gran mano.

Non ci è chiaro perché non crediate nel Prodigioso Spaghetto Volante, questo mondo imperfetto è chiaramente frutto di un Dio imperfetto, ma scommetto che negli ultimi tempi ve ne siete accorti anche voi.

Però ci è chiaro che combattete contro le ingiustizie e che il TAR vi ha dato ragione e stabilito che il Ministero dell’istruzione ha discriminato per anni chi sceglie di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.
Questo è un ottimo passo per la libertà di scelta e ci avvicina sempre di più alla possibilità di chiedere l’insegnamento della religione pastafariana nelle scuole.

Inoltre anche la Cassazione vi ha dato ragione: atei e agnostici non possono essere discriminati in quanto non credenti.
E sappiamo che anche se questo non vi farà guadagnare un paradiso pieno zeppo di spogliarellist*, come appartenenti ad una religione che crede nella libertà di espressione non possiamo che appoggiare in pieno la vostra iniziativa.

A questo si aggiungono molte battaglie per i diritti civili che dimostrano come, laddove ci sia il rispetto del prossimo e della libera autodeterminazione dell’individuo, religiosi, atei e agnostici possono camminare l’uno accanto all’altro collaborando pacificamente per un futuro migliore.

Quindi anche se non amate pregare, stapperò una birra per voi, perché siamo consapevoli che non serve essere credenti per essere delle persone migliori!
Anche se essere pastafariani rende indubbiamente più appetitosa la vita.

Buon 2021,
Magnifica Preside Avocada Orecchietta Strozzapreti dei Sette Ricci

Attivista pastafariana, Ministro di Culto dell’Arcifrescovato dell’Area Pasta Romagna. Riveste anche la carica di Magnifica Preside del corso di Cotechismo pastafariano, coadiuvando il Priore nell’organizzazione dell’attività formativa, e prodigandosi per saziare la fame di cultura e la sete di sapere, dei futuri Ministri di Culto.

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