La Favola di Capitan Navale

Da una leggenda secolare trascritta dall’uncino di Paolo L’Apostrofo.

E anche quest’anno, la sera prima del solstizio d’inverno, il Capitano cominciò a prepararsi per il suo lungo viaggio.
La Nave era pronta, aveva cominciato ad attrezzarla sin dalla mattina, aiutato dalla sua ciurma di pinguini. Era una nave magica, la Nave: tanto per cominciare volava.

Non nel senso che fosse veloce (cioè, insomma, era anche molto veloce) ma che letteralmente volava, si sollevava da terra e non aveva bisogno di un mare su cui galleggiare. Inoltre era molto pratica, in quanto per il resto dell’anno poteva starsene piegata come una coperta sul ripiano più alto dell’armadio; magari era un po’ ingombrante, ma sempre meglio che lasciarla parcheggiata in cortile per undici mesi abbondanti.

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Liberi fino alla fine

Il 9 giugno Papa Francesco ha ricevuto i dirigenti degli Ordini dei medici di Spagna e America Latina in Sala Clementina, alla vigilia del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili. Ai 150 medici presenti, Papa Francesco ha detto che la compassione è l’anima della medicina, ma compassione non è pietà, è “soffrire con”.

Per la prima volta da quando tengo questa rubrica, sono io a scrivere una lettera e non a rispondere.

La mia lettera è per Papa Francesco.

«Caro Francesco, vieni, siediti accanto a me e facciamo due chiacchiere.

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Come è scandalosa quella donna. Che cosa fa? Ride!

Le piratesse, donne sconce, avventurose, avventuriere, madri, maritesse, amantesse, amiche.

Noi piratesse partiamo all’arrembaggio dell’arcobaleno, della dignità nel fine vita, dell’assistenza sessuale ai disabili, della libertà di espressione. Siamo blasfeme. Ruttiamo e qualche volta cadiamo sbronze.
Noi piratesse pastafariane siamo donne con la pretesa della felicità. Brindiamo alla faccia di chi ci vuole male!
Nella giornata dedicata alla donna, alle sue lotte contro gli stereotipi, le discriminazioni, le violenze, da piratessa ho deciso di non offrire mimose – ché con i fiori non si fa nulla – ma un’onda di risate, perché ridere degli stolti, dei poteri economici, religiosi, consumistici, ridere finanche di noi stesse, è l’arma con cui carico il cannone.

Spariamo risate!

Ridiamo di chi vuole colpevolizzare la libertà di scelta nella vita sessuale e riproduttiva, di chi ritiene le donne non idonee alla vita politica e scientifica, di chi fa spallucce e ci bolla come “isteriche” in fase mestruale;
ridiamo di chi ci immagina a piagnucolare per le nostre malattie, di chi ci pretende sante, badanti, dal linguaggio sempre pulito.

Ridiamo!

Ride Sarah Silverman con gli attivisti di “Lady parts justice”, la piattaforma che negli Stati Uniti utilizza la commedia, della cultura e dei media digitali per denunciare l’erosione del diritto di decidere della propria vita sessuale e riproduttiva.

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Ride Maysoon Zayid, attivista statunitense di origini palestinesi affetta da paralisi cerebrale, la quale, compreso che le origini etniche e la disabilità limitavano la sua carriera, decise di dedicarsi alla stand up comedy e di destinare l’80% del ricavato a programmi di educazione artistica per bambini disabili ed orfani nei campi per rifugiati in Palestina.

Ride Maria Bamford della sua disfunzionale famiglia, dei suoi problemi di depressione e ansia, generando un materiale satirico dalla comicità surreale, claustofobica, con un’inedita attenzione alla parte vocale.

Ride Sabina Guzzanti nel Tg Porco e ridiamo noi grazie alla sua capacità di profanare i panni della politica attraverso la caricatura.

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Ride la regina della parolacce, Luciana Littizzetto.

Ride Rosalia Porcaro della disoccupazione nel Sud, mantenuta in vita dai “Donatori di lavoro”.

Ride Ellen DeGeneres, dopo la morte dell’ex-fidanzata, rivolgendosi a Dio nel monologo “Phone Call to God”. Prima attrice apertamente omosessuale ad interpretare un personaggio omosessuale in televisione, è ancora oggi un punto di riferimento per evidenziare il ridicolo delle stereotipie di genere.

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Ridono le molte comiche che trasformano difetti fisici in punti di forza, quelle che dicono “cazzo” non per intercalazione, ma proprio per riferirsi con sostantivo realistico e vivace al membro maschile.

Ride Velia Lalli che ha lasciato una carriera da ingegnere per immolarsi alla cattiveria satirica.

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Ecco, oggi vorrei proprio offrire una birra a tutte loro, a Elle Kappa che disegna e basta, e non concede interviste, a Marina Franklin: «I like the little ones. He’s young and white. So I’m not just a cougar, I’m a black panther», alla pioniera della stand up comedy in Argentina Natalia Carulias, a Fernanda Metilli che ricorda che la satira dice la verità con cattiveria.

Ma come, la donna può essere cattiva? Non deve essere esemplare, materna, fedele? Delicata come un fiore?
L’ 8 marzo le piratesse rivendicano il diritto di essere un po’ furfanti, un po’ concentrate sui propri “loschi” interessi, fiere di “volere”, di “volere ancora”. Peccato per voi: non siamo come ci avevate immaginate. Siamo come siamo!
L’8 marzo le piratesse brindano tra loro alla possibilità di essere pessime, egoiste, ruffiane e millantatrici, di esserlo simpaticamente, senza sotterfugi, facendo ridere.

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Felicità mutilata

LETTERA

Cara Piratessa,
alcune settimane fa ero accomodata nella sala d’attesa dello studio dentistico. C’erano diverse riviste offerte ai pazienti. In genere, in tali occasioni capitano nelle mie mani letture cui, altrimenti, non mi dedicherei: gossip, consigli per la cosmesi, religione.
Mi dispiace di non essere in grado di darti la fonte, ma quanto ho letto in una rubrica epistolare mi fa compagnia da settimane. Anzi, è argomento di conversazione tra me e i miei amici pirati, seguitiamo a riderne. Una neo sposa scriveva di essere arrivata pura al matrimonio, esattamente come il proprio compagno. Entrambi sono cristiano-cattolici e praticano la loro fede. La scoperta del sesso ha confermato la sintonia della loro unione, ma da qualche tempo il marito chiede alla moglie di provare nuovi piaceri e la giovane signora si domanda se esistano limiti e confini nel sesso coniugale che voglia restare coerente ai principi religiosi.
La risposta che la donna ha ricevuto ha una premessa incoraggiante, che sottolinea che la gioia e il piacere che derivano dalla sessualità sono importanti. Tuttavia, più avanti, è ribadito che la sessualità è comunque e sempre orientata al dono della vita, non può essere disgiunta dalla finalità procreatrice: il godimento fine a stesso, che utilizza il corpo dell’altro, sarebbe da considerare illecito.
So che sei una cultrice dei Monty Python e, immaginando una tua risposta, noi pirati ci siamo domandati se viene in mente anche a te Every Sperm is sacred.

Firmato

Piratessa con molare cariato.

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In nome del Presepe!

LETTERA
Cara piratessa,

sono un vostro simpatizzante e ti scrivo davvero non allo scopo di fare polemica, ma proprio di condividere dubbi. Mi chiedo se non siate troppo severi.
Anche io come voi sono favorevole a uno Stato laico, eppure una sorta di romanticismo mi impone di interrogarmi se è giusto o necessario che le scuole evitino di allestire i presepi o di intonare canti di Natale in rispetto dei bambini non cattolici presenti nelle scuole.
La religione è un aspetto culturale come un altro e così come ci sono tradizioni letterarie o musicali prevalenti, esistono religioni prevalenti, a seconda delle epoche e dei luoghi.
Davvero non trovi che sia giusto illustrare ai bambini l’esistenza e i contenuti della tradizione religiosa del loro paese? E non è giusto che i bambini di altre nazionalità ne siano a conoscenza, proprio per integrarsi meglio?
Non riesco a capire dove sia il problema. I commenti lasciati su facebook non mi aiutano a comprendere.

Spero di non risultare antipatico….

[lettera anonima]

RISPOSTA

Caro amico,
non sei antipatico. Abbiamo delle cose in comune!

Anche io amo le tradizioni popolari. Amo il presepe, ad esempio, molto più che l’albero. Il presepe napoletano è ricco di personaggi, spesso satirici. Come potrei rinunciarci? Non solo. Ogni anno, faccio il possibile per partecipare alla Madonna delle Galline, una tradizione religiosa molto sentita nella mia zona. Ne sono da sempre affascinata, ha sentore di antico nella misura in cui mescola sano e profano. La tamurriata è una danza trascinante e impetuosa. Come potrei rinunciarci?
Verso le religioni, quindi, animata da una passionale formazione umanista, ho una forte curiosità antropologica. Anche a me piace che siano conservate le tradizioni: intorno ad esse, pietanze, musiche, balli, dialetti si tramandano, generando cultura e identità locali.
Tuttavia ti invito a riflettere sulla reale funzione della scuola. Approfondisci

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Scolapasta inquisito e scolapasta senza legge

LETTERA
Cara signora,
io non riesco a titolarla con il suo nome pastafariano. Non solo è una parola difficile, ma, mi spiace dirglielo, a me sembra ridicolo.
Sono un cittadino salernitano e lo scorso mese ho avuto la sorpresa di assistere alla processione della vostra chiesa che non sapevo esistesse.
Avete sfilato per il lungomare di Salerno facendo una parodia delle processioni mariane. Credo davvero che abbiate esagerato. Non so come sia possibile che abbiate ottenuto il permesso.

Salerno - Processione pastafariana - 31 gosto 2015
Salerno – Processione pastafariana – 31 gosto 2015

Ho visto inoltre che a capo della processione lei era affiancata da due bambine piccole. Ho dunque inteso che lei è madre.

Cosa insegna alle sue figlie?

Si rende conto di aver offeso pubblicamente il sentimento religioso di un’intera città?
A. M. Approfondisci

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IV Raduno Nazionale

Venerdì 11 settembre:

Un primo manipolo di pirati raggiunge Firenze nelle tarde ore del pomeriggio: le guide organizzative del raduno, certo, ma anche pirati mossi da incontenibili entusiasmi, ansiosi di conoscere, mangiare, bere e pronti a fornire braccia e occhi per quanto il daffare rendesse necessario.
Luogo di culto prescelto per il primo ristoro e i primi riti di accoglienza, un ristorante con nome promettente: L’è maiala. Nome ignobilmente censurato dall’ufficio permessi affissioni: purtroppo la maiala è un animale femminile bistrattato.
La cena è stata felicemente interrotta dall’arrivo rumoroso di parte della ciurma milanese, in ritardo a causa di inevitabili tentazioni mangerecce assecondate durante il tragitto. I pastafariani già a tavola hanno reagito piratescamente: non hanno aspettato e nel frattempo hanno gustato ogni ben di Spaghetto. RAmen! Approfondisci

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La pirateria nel Mediterraneo fa diminuire la temperatura del mare

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Alberto Mancini, Priore di Roma Ministro di Culto

ABSTRACT: Abbiamo verificato sperimentalmente, nel Mar Mediterraneo, quanto asserito nel noto articolo di Jacob D. Haqq-Misra e Michael B. Larson “Piracy as a Preventor of Tropical Cyclones” (Henderson, R. 2006. The Gospel of the Flying Spaghetti Monster, Villard, New York) e, sebbene alcuni esperimenti non abbiano confermato pienamente quanto scritto nel detto articolo, arriveremo alla stessa conclusione, ovvero che per diminuire il riscaldamento globale e prevenire i fenomeni meteorologici estremi è necessario aumentare il numero dei Pirati.

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Fig. 1 – Il noto grafico raffigurante l’evidenza empirica della relazione tra la diminuzione di pirati e l’aumento della temperatura globale

INTRODUZIONE

E’ ormai noto che l’aumento della temperatura globale è strettamente correlato alla diminuzione del numero dei Pirati, come si osserva dal grafico della FIG. 1 (Henderson, 2006). E’ opinione diffusa che ciò sia dovuto alla diminuzione del fenomeno di Upwelling cioè al dislocamento delle fredde acque profonde verso la superficie del mare, dovuta alle attività dei Pirati.

Le attività dei Pirati che causano Upwelling sono state descritte come essenzialmente rientranti nelle seguenti tre categorie:

  • ICR (involuntary crew resignation, altrimenti nota come “passeggiata sull’asse”);
  • IVI (intervessel interactions, ovvero battaglia navale);
  • ATO (acoustically transmitted oscillations);

Le ICR consistono nel gettare in acqua un Pirata o un prigioniero. Ciò da luogo ad uno spostamento di liquidi (Archimede, 250 a.C. ca.) da parte del dimissionario che favorisce l’upwelling.

Le IVI consistono in uno scambio di cannonate tra vascelli. Le palle che non vanno a segno cadono in acqua favorendo l’upwelling.

Le ATO consistono nel cantare le “canzoni dei Pirati”. Ciò provoca un disturbo oscillatorio sulla superficie delle acque che induce al movimento entità biologiche (pesci e cetacei) che a loro volta provocano upwelling (Stevenson, 1883, …quindici uomini sulla cassa del morto…).
Tutte queste attività contribuiscono a mantenere bassa la SST (Sea Surface Temperature, temperatura della superficie marina).

ATTIVITA’ SPERIMENTALE

Jacob D. Haqq-Misra e Michael B. Larson hanno effettuato il loro studio avendo come riferimento l’Oceano Atlantico, basandosi su un modello matematico non verificato sperimentalmente.

Abbiamo reputato importante la verifica sperimentale di quanto affermato dagli autori, pur limitata ad un settore del Mar Mediterraneo. A bordo di una imbarcazione abbiamo navigato fino a portarci in acque profonde, dove abbiamo iniziato gli esperimenti.Upwelling_3

Nella Fig. 2 è indicata la zona di mare interessata dagli esperimenti: il cerchio intorno al punto nave indica la zona di incertezza dello stesso, che è stato calcolato con sestante astronomico (fig. 3).

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Fig. 3 – Misurazioni tramite sestante astrognomico

Gli esperimenti di ICR sono stati realizzati buttando a mare elementi della ciurma (fig. 4). Ovviamente è stata misurata la SST prima e dopo ogni esperimento.

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Fig. 4 – Lancio di pirata in mare.

Gli esperimenti di IVI sono stati realizzati sparando n. 4 cannonate (fig. 5). Anche in questo caso è stata misurata la SST prima e dopo l’esperimento.

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fig. 5 – Autentico cannone pirata utilizzato per gli esperimenti

Un esperimento di ATO si è verificato in maniera non prevista, quando la ciurma, dopo il pranzo, si è ritirata sotto coperta ed ha cominciato a cantare.

Si è verificato l’evento illustrato in fig. 6. In questo caso non è stata misurata la SST, a causa della mancanza di volontari per effettuare le misurazioni, dovuta ad un inspiegabile timore della ciurma alla vista della creatura, benché essa non dimostrasse aggressività.

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Fig. 6 – Un curioso animale marino viene a salutare la ciurma

RISULTATI DELLE SPERIMENTAZIONI ED ANALISI DEI RISULTATI

Per quanto riguarda gli esperimenti di ICR non sono state rilevate variazioni della SST.

Riteniamo che ciò possa essere in parte dovuto al fatto che la ciurma dimissionata era composta da elementi che, non appena gettati in acqua, si sono rivelati, sorprendentemente, esperti nuotatori che risalivano immediatamente a bordo, dislocando così una minima quantità di acqua.

Per quanto riguarda gli esperimenti di IVI è stata effettivamente registrata un diminuzione della SST, valutabile in 0,15 °C nella zona di mare considerata, come mostrato dal grafico in fig. 7.

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Fig. 7 – Variazioni riscontrate nella temperatura, in relazione alle cannonate

La misura della temperatura è stata effettuata con termometro ad alcool, con incertezza di misura valutabile in 2-3 °C

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Fig. 8 – Un pirata misura la temperatura con un professionale termometro a sacra bevanda (alcol)

CONCLUSIONI


Abbiamo dimostrato che i Pirati generano fenomeni di Upwelling; è quindi ovvio che una diminuzione del numero dei Pirati causa un aumento della temperatura globale e un maggior numero di eventi meteorologici estremi.

E’ pertanto auspicabile un aumento del numero dei Pirati e della loro attività. Ciò in armonia con i precedenti studi e con l’osservazione che la Somalia, paese dove attualmente resiste il maggior numero di Pirati, è anche il paese che in assoluto produce la minor quantità di gas serra.

Il presente studio risente probabilmente della mancanza di strumentazione scientifica più moderna ed adeguata, dovuta alla assenza di sponsor ed alla dissennata politica di revisione della spesa pubblica in atto.
Ci auguriamo che al più presto vengano stanziati fondi adeguati per la ricerca scientifica, per ripetere ed ampliare simili sperimentazioni che reputiamo di estrema importanza per la sopravvivenza del Pianeta.

Lavoreremo, inoltre, affinché la Chiesa Pastafariana Italiana venga ufficialmente riconosciuta e che essa rientri tra le istituzioni che potranno beneficiare del gettito dell’otto per mille, in modo da utilizzare i fondi per studi anche su questo argomento.


RINGRAZIAMENTI

Vorremmo ringraziare il Prodigioso Spaghetto Volante per aver ispirato il presente lavoro, e Bobby Henderson che per primo ha scoperto la correlazione tra numero dei Pirati e temperatura globale.

BIBLIOGRAFIA

Archimede di Siracusa, 250 a.C. ca. Sui corpi galleggianti

Bligh, W. 1789, Gli ammutinati del Bounty, Log of the H.M.S. Bounty. Royal Navy, London, UK.

British Broadcasting Corporation. Nov. 25, 2005. “US Firm to Fight Somali Pirates.” London, UK.

Bruckheimer, J. 2003. Pirates of the Caribbean. Disney Enterprises, Orlando, Fla., USA.

Emanuel, K. A. 1987. “The Dependence of Hurricane Intensity on Climate.”

Nature, 326, 483-485.
. 2005. “Increasing Destructiveness of Tropical Cyclones over the Past Thirty Years.” Nature, 436, 686-688.

Haqq-Misra, J. D., et al. 2006. A Predictive Ocean Circulation Model. The Gospel of the Flying Spaghetti Monster, Villard, New York.

Henderson, R. 2006. The Gospel of the Flying Spaghetti Monster, Villard, New York.

Lighthill, J., et al. 1994. “Tropical Cyclones and Global Climate Change.” BAMS, 75, 2147-2157.

Stevenson, R L. 1883. L’isola del tesoro Cassell &Co., London, UK.

AUTORI

Alberto Mancini Ingegnere, aviatore, navigatore, collaudatore, ministro di culto pastafariano

Cristina Emme Presidente della commissione ricerca e sviluppo sostenibile acque marine – dipartimento internazionale – Aspirante assistente vice mozzo società marinara Vento tra le Poppe – Trieste.

Angela Maria Rita Effe Medico cardiologo, sirenologa, consulente Fondazione Atlantide per lo studio della biodisponibilità e biocompatibilità dei corpi immersi.

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Il Frescovo che venne dal freddo: una serata con Vladimir Nakimov

È successo un giorno, all’improvviso: l’Appendice del Prodigioso Spaghetto Volante mi ha sfiorato ed il mio primo pensiero è stato: “Eccoti, ti stavo aspettando. Tutto questo è geniale!”.

Passa poco tempo e tramite i gruppi facebook vengo invitato ad una cena con il Frescovo di San Pietroburgo Vladimir Nakhimov, mi sento quindi onorato e fortunato, il mio primo contatto reale con i fratelli sarà accompagnato da un’autorità seconda a pochi, come inizio non potrei desiderare meglio. Il tutto a pochi passi da casa mia: il Sugo è con me, lo sento. Approfondisci

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