La Chiesa del Prodigioso Spaghetto Volante raggiunge un’altra tappa fondamentale in Nuova Zelanda

Primo Pastafariano a prestare giuramento di fedeltà alla Nuova Zelanda, Björn Oback ha giurato sul nuovo Sacher Libro della religione della pasta. Ha indossato un caratteristico scolapasta blu calcato in testa e aveva “La Mappa dei Tesori” tra le mani, in occasione della cerimonia di riconoscimento della cittadinanza tenuta a Hamilton Gardens venerdì.

Membro della Chiesa del Prodigioso Spaghetto Volante, è il primo a pronunciare una dichiarazione giurata sul testo sacro ufficiale della Chiesa, del quale è stata stampata la prima edizione questa settimana, per l’occasione.

Si tratta di una tappa fondamentale e stimolante sia per il biologo, tedesco di nascita, sia per la Chiesa, che si propone di divenire una presenza più importante nella vita della Nuova Zelanda.

Il Pastafarianesimo fu fondato nel 2005 negli Stati Uniti da Bobby Henderson, originario dell’Oregon, come risposta ai fondamentalisti cristiani che sostenevano l’inserimento del creazionismo nel programma scolastico.
Gli adepti del Pastafarianesimo adorano un Dio costituito di pasta, chiamato Prodigioso Spaghetto Volante, indossano colapasta oppure abiti pirateschi, rifiutano le “paranoie senza senso” e in tutto ciò si godono la vita, si comportano gentilmente con tutti gli esseri senzienti e si danno a banchetti a base di pasta.

L’intenzione, in un primo tempo, era quella di schernire i fondamentalisti di ogni genere ma, come afferma Oback, tutti gli scherzi ben fatti hanno un fondo di serietà. Si è iscritto alla Chiesa come membro virtuale fin dal primo anno.

Il torreggiante tedesco, che vive in Nuova Zelanda dal 2000, ha suscitato un sorriso stupefatto al sindaco Andrew King e contenuta ilarità tra i presenti quando si è alzato per ricevere il proprio certificato di cittadinanza.
In seguito, i consiglieri comunali di Hamilton Paula Southgate e Siggi Henry (quest’ultimo avvezzo alla pratica di indossare copricapi in metallo o alluminio a eventi ufficiali) gli hanno richiesto una spiegazione per l’utilizzo del colapasta.
“È Beverdì, il giorno internazionale Pastafariano, consacrato alla glorificazione della pasta”, ha risposto.
Oback non è stato il solo, tra i 127 nuovi cittadini provenienti da 28 Paesi, a dare pubblica dimostrazione del proprio Credo, ma ha negato recisamente che il Colandro fosse una forma di derisione ai danni degli altri.
“L’idea è quella della tolleranza universale; in effetti, può apparire come una presa in giro, ma non lo è affatto.”

Oback è un Pastafariano praticante, ma il Pastafarianesimo, per la sua famiglia, più che una religione è uno stile di vita. La figlia adolescente, Maia, afferma che “probabilmente” indosserà un colapasta, quando presenterà le pratiche per la patente di guida.

La Chiesa del Prodigioso Spaghetto Volante è stata ufficialmente riconosciuta dallo stato quando è stata autorizzata a celebrare matrimoni, nel 2015, e la Nuova Zelanda ha assunto i caratteri di una “Mecca” per i Pastafariani.
Karen Martyn, Top Ramen e Minestra di Culto, figura di rappresentanza della Chiesa, è autorizzata a celebrare ufficialmente matrimoni e ha amministrato il primo matrimonio Pastafariano al mondo, nel 2016.
Martyn dichiara che la Chiesa della Nuova Zelanda è stata la prima a creare un testo sacro per raccogliere i precetti della religione, chiamati “Tesori”.

Tra i “Tesori” vi sono: comportarsi con gentilezza, non tagliare via pezzi del corpo o indossare certi abiti, prendersi cura dell’ambiente e sostenere l’eutanasia.
“Vorremmo che le persone adottassero un certo comportamento perché è un comportamento carino, o un comportamento giusto, non perché hanno paura di bruciare all’inferno in un ipotetico aldilà. La nostra Chiesa sostiene con forza tutto ciò che possa migliorare il benessere degli esseri senzienti.”

La registrazione online non è obbligatoria per aderire alla Chiesa, ma Martyn argomenta che, in ogni caso, non è possibile verificare quanti siano i seguaci del Pastafarianesimo.
“L’importante non sono i numeri, è la gentilezza. Abbiamo persone veramente deliziose e la sola divinità priva di genitali.”

I Pastafariani non fanno proselitismo, poiché non amano chi impone le proprie opinioni o le proprie credenze immaginarie agli altri; tuttavia, è in programma un piano per lo sviluppo della Chiesa. La Chiesa del Prodigioso Spaghetto Volante sarà presto registrata come associazione religiosa di beneficienza.
“In Nuova Zelanda, Chiese e organizzazioni religiose non sono soggette alle imposte: speriamo di attirare l’attenzione su questo stato di cose, in modo da far sì che la legge cambi. Vorremmo vedere le associazioni religiose tassate allo stesso modo di qualsiasi altro organismo o azienda.”

Tradotto da “Church of the Flying Spaghetti Monster breaks another milestone in New Zealand” di T.Manch, pubblicato su Stuff.co.nz il 15 Dicembre 2017
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I Pastafariani hanno fame di Riconoscimento

La Church of The Flying Spaghetti Monster è impegnata in una battaglia legale per il riconoscimento in Germania, e promette di portare la causa alla Corte di giustizia europea.
Il tribunale di Templin, piccola cittadina nel nord-est del paese in cui è cresciuta Angela Merkel, si pronuncierà oggi sulla questione se il gruppo abbia o meno il diritto di pubblicizzare le sue messe tagliatellose del venerdì mattina mediante segnaletica stradale.

La chiesa è stata fondata dagli atei in America nel 2005 come antidoto al cristianesimo fondamentalista. I suoi membri, chiamati “Pastafariani”, svolgono cerimonie in abiti pirata ed indossano scolapasta sulla testa.

“Si tratta di una decisione fondamentale riguardo il nostro riconoscimento o meno come comunità ideologica. È di vitale importanza per noi e siamo pronti a portarla alla Corte di giustizia europea se necessario “, ha dichiarato Rüdiger Weida, la guida dei Pastafariani.
L’operatore sociale in pensione, di anni 66, ha dichiarato che il gruppo conta tra i 15 ei 20.000 seguaci in Germania.

I cartelli stradali assomigliano molto a quelli esposti da chiese ufficiali che pubblicizzano giorno ed orario delle funzioni. La differenza principale è il simbolo del mostro a forma di granchio con gambe di spaghetti.
Il sindaco locale nel 2014 aveva dato loro il permesso di affiggere pubblicamente i cartelli, che hanno continuato a essere esposti in attesa dell’esito dell’azione giudiziaria.
L’autorità stradale regionale ha revocato al gruppo il permesso di esporre i cartelli a seguito delle rimostranze della chiesa protestante locale.

Il caso si è trascinato per tre anni. Il gruppo ha perso in primo grado a Francoforte presso il tribunale regionale di Oder, ma ha fatto appello, sostenendo di dover accedere agli stessi diritti delle chiese riconosciute. Sembra destinato a perdere anche in appello. All’udienza del primo tribunale regionale all’inizio di luglio, i giudici non sono sembrati convinti dalle sue argomentazioni.
“I giudici hanno detto che i pastafariani non diffondono una visione del mondo, ma piuttosto fanno commenti critici sulle religioni attraverso la parodia”, ha dichiarato Judith Janik, una portavoce del tribunale. Il signor Weida impassibile e ha detto che il gruppo ricorrerà alle donazioni del suo esercito di sostenitori tedeschi per continuare la lotta.

La congregazione locale svolge le proprie funzioni religiose in un fienile riconvertito, adornato su una parete da un dipinto del mostro di spaghetti.
Alla domanda di come sia una funzione religiosa standard, ha dichiarato: “Tutte le religioni rubano i rituali dei loro predecessori, per cui le nostre messe sono largamente basate su quelle cattoliche. Innalziamo lodi alle nostre reliquie, poi leggiamo il nostro credo da un rotolino di tagliatelle, poi cantiamo una canzone dal libro degli inni pastafariani. Quindi celebriamo la comunione, ma con la birra e le tagliatelle. Poi recitiamo la preghiera Mostro Nostro“.

Le reliquie sono una bandiera pirata toccata miracolosamente da una “appendice pappardellosa che è apparsa dalle nuvole e una bottiglia di birra misteriosa contenente uno spazzolino da denti trovata su un prato”, ha detto. “Il nostro più grande miracolo è una bottiglia di rum senza apertura”.

Tradotto dall’articolo “Pastafarians hungry for recognition” pubblicato da The Times il 2 Agosto 2017.

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La Pannocchia della Settimana 1: Area Pasta Romagna

La CPI è orgogliosa di presentare a tutti i frittell* di questo mondo e di quell’altro: la Pannocchia della settimana, la nuova rubrica dell’Osservatore Pastafariano dedicata alle ciurme locali che si raccontano.

Inauguriamo la rubrica con la Chiesa Pastafariana dell’Area Pasta Romagna (pagina ufficiale), raccontata dallo Scardinale Beverendo Gnocchetto Shardana.

I Pastafariani esistono davvero, sono vivi e vitali e spesso anche fotogenici come avrete modo di appurare!

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Max è libero

Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.

(Mahatma Gandhi)

L’ultima frase di questa citazione passa dai buchi del mio Sacro Copricapo e ritorna nei miei pensieri come un mantra, ogni volta che un parente, un amico, un compagno di Max racconta qualcosa di lui. È Giovedì sera, sono seduto su una poltrona in platea e sto ascoltando chi parla al microfono dell’auditorium del Teatro La Fenice di Senigallia, durante il funerale di Max, la festa per il suo viaggio verso il Vulcano di Birra.

Max è libero, finalmente.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Approfondisci

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