Dioscotto presenta: BLASPHEMY BOX!!!

Ma cos’è questa faccia triste e mortificata?

Sei stanc* che il tuo bisogno di sfogo sia guardato con occhi di condanna?

Stanc* di doverti tappare la bocca come un* appestat* per non urtare gli altri?

Sei stanc* di gironzolare alla ricerca di un cantuccio tranquillo ove urlare in santa pace?

CAR* BESTEMMIAT* INDIFES*,

a te ci pensa la Chiesa Pastafariana Italiana!

Con la Blasphemy Box© potrai finalmente lanciare improperi senza disturbare nessuno!

Il nostro Dio, il Prodigioso Spaghetto Volante, di certo non si offende, ma qualsiasi altra divinità se offesa non saprebbe farsi giustizia da sola, senza che l’uomo debba intervenire? Altrimenti, scusa… che Dio è?
Certi intercalari non sono forse puro folclore, privi di ogni significato effettivo? E allora perché prendersela tanto?

Lanciare un’innocua bestemmia non favorisce forse la ripresa dall’urto del mignolo contro il tavolo, non canalizza in maniera non violenta la rabbia per il rigore fallito? Non offre forse uno sbocco salutare all’uomo indignato dalle ingiustizie del mondo?

Perché vergognarsi allora? Perché nascondere? Non è forse opportuno tutelare la virtù umana di usare le parole per elaborare l’onta e la rabbia?

DA OGGI TUTTO QUESTO È POSSIBILE!

Tale fantastica opportunità ti viene offerta in una giornata davvero speciale: la Giornata Internazionale della Blasfemia, istituita diversi anni fa dal Center for Inquiry e dal Council for Secular Humanism per garantire la libertà di espressione e per favorire una società laica.

Come festeggiare questa splendida ricorrenza, se non concedendoti un regalo del Prodigioso?

Con una modica cifra, puoi scaricare il file stampabile della tua stanza mobile riservata. Potrai istallarla dove vuoi, smontarla e riportarla a casa. Puoi scegliere tra due sensazionali modelli:

MODELLO COSA INCLUDE PREZZO
Modello Basic € 1.00
Modello Deluxe include più grafiche ed è potenziato dalla Pennedizione Pappale, impartita direttamente da Pappessa Scialatiella Piccante I! € 2,00

Che aspetti? Ordina la tua Blasphemy Box!

Da oggi i permalosi hanno un’area di rispetto da tutelare, perché anche tu, PROPRIO TU, hai finalmente uno spazio riservato, tutto tuo!!!

 

Hai bisogno di un’altra motivazione per operare l’acquisto?

Ebbene, con questo gesto contribuirai a dare sollievo a tanti bestemmiatori puniti.

Grazie alla Campagna Dioscotto, con la quale la Chiesa Pastafariana Italiana chiede l’abolizione delle leggi contro la blasfemia, abbiamo istituito un fondo per le vittime della 724 e tu, con pochi euro, puoi rimpolpare il prezioso e solidale tesoro ed aiutare chi come te viene vessato per le proprie espressioni blasfeme.

In Italia, in base all’articolo 724, per una bestemmia enunciata in luogo pubblico, la multa va dai 50 ai 300 euro circa. E l’Italia non è il Paese europeo più permaloso. In Irlanda si rischiano 15 mila euro! In altre parti del mondo le cose vanno anche peggio. Per blasfemia si può essere esiliati, imprigionati, condannati a morte.

Esplorando la situazione, i pirati pastafariani si avvedono che molto spesso le leggi contro la blasfemia, più che tutelare il sentimento del sacro, consentono ad alcuni poteri di restare ingiudicabili. Sanzioni e pene sono comminate soprattutto ad artisti, attivisti, giornalisti. Non sei felice di dare una mano per impedire una simile barbarie?

Affrettati!

E… Ricorda:

Bestemmia Dio scotto

e non sarai sanzionato!

 

CLICCA SUL BOTTONE PAYPAL PER FARE LA TUA DONAZIONE

A donazione effettuata, attendi qualche secondo: verrai reindirizzato automaticamente al link per scaricare la tua Blasphemy Box©







Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lettera del Dott. Ranzato alla Redazione de La Repubblica

Alla cortese attenzione dei responsabili,

Vi scrivo in relazione all’articolo pubblicato oggi (17/8/2018) in merito alla battaglia che la Chiesa pastafariana olandese sta conducendo in merito al proprio riconoscimento e alla propria libertà di culto, così come letto al link.

Uno stralcio dell’articolo di Pietro del Re su Repubblica.it

Mi sono laureato in antropologia culturale, etnologia ed etnolinguistica all’università Ca’ Foscari di Venezia presentando un’etnografia riguardante la Chiesa Pastafariana Italiana. Trovo che i toni utilizzati nell’articolo da voi pubblicato oggi (“cotanto culto”; “c’è persino un paese che riconosce questa conventicola”; “la mistica del maccherone”) tradiscano nella migliore delle ipotesi un’ignoranza riguardo la questione; nel peggiore dei casi un esplicito intento derisorio.

Superficialmente il pastafarianesimo potrà sembrare una trovata goliardica, ma per moltissime persone è un simbolo della libertà di culto e di una lotta alle ingerenze religiose all’interno di apparati statali che dovrebbero restare laici.

Sin dal 2005 (data in cui si è iniziato a parlare di pastafarianesimo) Repubblica ha usato questo genere di toni e proposto questo tipo di letture nei confronti della religione pastafariana. Per quanto la cosa potesse – solamente in parte – essere giustificata nel periodo della prima diffusione del movimento, a 13 anni di distanza esiste una crescente letteratura accademica a riguardo (che sono fiero di rappresentare con una ricerca che continua ininterrottamente dal 2015), che non dovrebbe essere ignorata pur considerando come Repubblica non sia una rivista di divulgazione scientifica.

A 13 anni dalla Rivelazione, possono essere così tante persone in torto?

I recenti sviluppi politici e sociali nel nostro Paese gioverebbero assai da una comprensione più approfondita degli ideali che si pongono alla base del pastafarianesimo (tolleranza e rispetto reciproco; laicità delle istituzioni), soprattutto considerando che il gruppo italiano (solamente di sfuggita menzionato nella chiosa finale dell’articolo) costituisce quello più attivo e organizzato a livello mondiale.

Capisco perfettamente le esigenze di un quotidiano che deve mantenere viva l’attenzione di lettori distratti da centinaia di stimoli all’interno dei social network, ma ribadisco di essere basito dai toni utilizzati – si può fare clickbait senza per questo denigrare il soggetto preso in analisi nell’articolo. Paradossalmente, le didascalie che accompagnano lo slideshow incluso nell’articolo dimostrano una neutralità maggiore rispetto allo stesso.

Sperando che la prossima volta che la redazione di Repubblica vorrà prendere in esame l’argomento lo faccia utilizzando toni più obiettivi, vi ringrazio per l’attenzione,

Jacopo Ranzato,
Dottore in antropologia culturale, etnologia, etnolinguistica.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lettera dei Ministri di Culto Pastafariani a La Repubblica

Gentilissima redazione di ‘La Repubblica’,

scriviamo in qualità di Ministri di Culto della Chiesa Pastafariana Italiana in merito a quanto asserito dal vostro Pietro del Re in un recente articolo intitolato “Olanda, negata a pastafariani definizione di religione: niente foto con scolapasta in testa sui documenti”.

Già nell’occhiello i nostri correligionari dei Paesi Bassi vengono definiti “setta olandese”: di ciò non vediamo il motivo.

Con il termine ‘setta’ si è soliti indicare dei movimenti filosofici “settari“, cioè con caratteristiche di esclusività e di separazione rispetto ad altri movimenti, e in genere con ben altre finalità rispetto alla scientificità e all’esercizio del pensiero critico propri del nostro credo.

Ricordiamo inoltre che la Chiesa pastafariana olandese già nel 2016 era stata riconosciuta dallo Stato come associazione religiosa. Questo confligge con la sentenza del giudice riportata nel vs. articolo. Sono contraddizioni che ci si aspetta di trovare laddove le Istituzioni civili pretendono di regolare con delle leggi ciò che può e che non può essere oggetto di culto e venerazione.

Ciò non dovrebbe succedere in uno Stato laico, che dovrebbe rimanere equidistante da tutte le religioni, senza discriminarne/privilegiarne per legge alcune rispetto ad altre.

Anche nel nostro Paese, nel novembre 2014, la Chiesa Pastafariana Italiana si è costituita come associazione religiosa non lucrativa. Il nostro scopo, esplicitato nello Statuto dell’associazione, è quello di chiedere che lo Stato riconosca il Pastafarianesimo come culto. Perché, piaccia o meno, la nostra è una religione proprio come tutte le altre.

Veneriamo un Dio sbronzo e ci vestiamo da Pirati.
Questo forse non ci rende una Religione?

La definizione di parodia spesso utilizzata per etichettare il Pastafarianesimo risulta insufficiente per descriverne la complessità. E’ questa la conclusione a cui sono giunti persino studi antropologici (ci risulta che il dr. Jacopo Ranzato vi abbia scritto per precisare la questione) e che vi ha illustrato con grande profondità di analisi la nostra Pappessa.

Forse qualche differenza rispetto ad altre religioni c’è: non abbiamo dogmi né imperativi morali a cui obbedire, esiste un rito di iniziazione, il Pastesimo, ma al fedele non è fatto obbligo di parteciparvi. Anzi, ai Ministri di Culto pastafariani è del tutto esclusa la possibilità di pastezzare infanti e persone non in grado di intendere e di volere. Per aderire al nostro credo non chiediamo di rinnegare eventuali precedenti religioni, né di sapere tutto riguardo al Pastafarianesimo, né di credere in Dio, né tantomeno di versarci dei soldi.

Poche righe più in basso, ci definite addirittura “conventicola”.
Ora, con il termine ‘conventicola’ in italiano – definizione della Treccani – si intende: “Adunanza segreta di poche persone, solitamente per fini disonesti; più genericam., accolta di persone che perseguono un fine comune ma con intenti settarî”.
Del Re ci accusa dunque di essere una “adunanza segreta, quando la nostra attività è presente su internet e reperibile da chiunque.

Nelle nostre attività piratesche di segreto cè ben poco.

Riteniamo curioso che vi sia venuto in mente di associarci ad una setta segreta. Non ci siamo offesi, perché i pastafariani non sono permalosi e non si offendono neppure davanti a chi bestemmia il loro Dio (Dioscotto è la nostra campagna per l’abolizione delle leggi contro la blasfemia). Riteniamo, piuttosto, che l’unica spiegazione di un tale modo di porsi da parte di un giornale come il vostro, che ha fatto di tolleranza e laicità delle bandiere, sia da ricercarsi in una sostanziale ignoranza in materia di pastafarianesimo.

Per questo motivo vi invitiamo a pubblicare una rettifica e vi rendiamo nota la nostra disponibilità a colmare le evidenti lacune che affliggono il vs. giornalista.

Potete contattarci a questo indirizzo di posta elettronica, oppure tramite la pagina facebook della Chiesa Pastafariana Italiana.
Ancora meglio, saremmo onorati se veniste a farci visita al nostro prossimo raduno nazionale, che si terrà ad Anzio dal 30 agosto al 2 settembre. Il tema del raduno sarà la campagna “Liberi Verso il Vulcano” per la libertà di scelta sul fine vita, in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni.

In attesa di un riscontro, porgiamo i nostri più sinceri saluti e inviamo le nostre più unte pennedizioni. RAmen

 

I Ministri di Culto della Chiesa Pastafariana Italiana

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Da L’VI a L’VII Raduno Pastafariano 2018: La Liberazione (ITA + ENG)

Skip to the english version

AHRRR Pirata

sei pront@ a partecipare al VII Raduno che la Tua Chiesa ha organizzato? (LE PRENOTAZIONI SONO CHIUSE)

Allora prendi penna e calamaio e scrivi…dal 30 agosto al 2 settembre 2018 ci riuniremo in Gran Festa presso il Camping Parco della Gallinara, ad Anzio (RM), in località Lido dei Pini tra natura, relax e, ovviamente, tante buone libagioni.

Il Camping, facilmente raggiungibile in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi, offre servizio navetta per chi vorrà approdare con il treno, e ottime sistemazioni in Casemobili da 4 posti.

Approfondisci

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Quando il tricolore si fa verde basilico, bianco pasta e rosso pomodoro

Esistono date che entrano nella storia con forza, prepotenza e purtroppo, a volte, anche con violenza. Altre invece che vi scivolano dentro, quasi di soppiatto e con passo ovattato.

Sabato 13 maggio 2017 è stata una data storica per questo Paese e per i cittadini che lo abitano, uno di quei momenti che segnano un giro di boa sconosciuto però ai più, una data importante per la libertà delle persone: la libertà di dichiarare il proprio amore e il proprio credo religioso a piena voce e alla luce del sole.

Quando questi, solo in apparenza, timidi appuntamenti con la storia avvengono in pochi riescono a coglierne appieno la portata. Nel 1797, il 7 gennaio alle ore 11 solo un centinaio di persone in quel di Reggio Emilia assistettero alla nascita e al primo sventolio di quel tricolore verde, bianco e rosso che oggi conosciamo come bandiera italiana.

pasta6bImmaginate quindi quale è stata l’emozione delle persone che sabato scorso, 220 anni dopo quella data hanno partecipato ad un altro evento storico in quella medesima “Sala del Tricolore”.

Quel giorno, in quello stesso luogo infatti si è celebrato il matrimonio con rito civile di Andrea Sommani e Alessio Conti. Due giovani decisi ad unirsi non solo però di fronte al loro Paese, ma anche di fronte al loro dio: il Prodigioso Spaghetto Volante della Chiesa Pastafariana. Approfondisci

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Anche nello sport il Pastafarianesimo avanza spedito

Riceviamo da un componente dei Prodigiosi Spaghetti Volanti e volentieri pubblichiamo.

 

birraesport

IL VERO SPORTIVO SI DISSETA CON LA BIRRA!”

Il Prodigioso, la scienza e… la “drinking culture” dell’Arsenal.

(di Dario TestadiLattuga Mameli)

“Il vero sportivo si disseta con la birra!”

Proprio partendo da questa affermazione il Prodigioso decise di costituire una squadra di pallavolo, I Prodigiosi Spaghetti Volanti.

Non deve essere stato facile per lui trovare dei giocatori bravi e allo stesso tempo accaniti bevitori. Infatti, si concentrò maggiormente su questa seconda qualità e creò una squadra con delle imperfezioni pallavolistiche. Giusto così! Non dimentichiamo che in preda ad una marcata intossicazione alcolica ha creato un mondo imperfetto.

Dovrebbe bastare questo per capire il forte legame che esiste tra la birra e lo sport. Purtroppo però nel nostro mondo esistono i razionali e gli scettici, coloro insomma che non si fidando del Prodigioso e che sono sempre alla ricerca di qualcosa di scientifico e/o medico.

A queste persone bisogna ricordare che la birra è un prodotto naturale, la bevanda naturale più povera di contenuto calorico (dato che qualsiasi spremuta di frutta, a eccezione del succo di limone, ne ha uno maggiore). Inoltre è costituita per il 92% d’acqua, contiene proteine (facilmente assimilabili, trattandosi in massima parte di peptidi e amminoacidi), sali minerali (potassio, fondamentale per l’equilibrio sodio/potassio; fosforo, particolarmente importante per gli sportivi e per l’equilibrio dietetico calcio/fosforo; magnesio, importante per l’attività muscolare; zinco, importante nell’azione di molti enzimi fra cui le varie deidrogenasi, che aiutano il fegato nell’eliminazione delle tossine; selenio, che permette una migliore ossigenazione dei tessuti periferici), vitamine del complesso B, polifenoli, antociani.

Il Prodigioso, la scienza e… la “drinking culture” dell’Arsenal. Un racconto di Ray Parlour, tratto da Football is NOT Ballet:

«Eravamo in trasferta ad Anfield. Ero un giovane, destinato alla tribuna con altri 6-7 compagni.
Prima della partita siamo andati a bere nella lounge della Carlsberg. Birra gratis, non male. Avevo già bevuto 4 pinte quando, 10 minuti prima della partita, il vice-allenatore Stewart Houston è venuto a cercarmi.
“C’è stato un infortunio nel riscaldamento, scendi e cambiati”, mi ordinò.
Mi sono cambiato e mi sono accomodato in panchina, puzzando di alcol. A 20 minuti dalla fine, l’allenatore George Graham mi ha ordinato di scaldarmi e di entrare.
Quel giorno, ho giocato bene e ho anche fatto un assist. Ma l’allenatore mi ha comunque multato due settimane di stipendio, per essere sceso in campo mezzo ubriaco».

Beh, anche a me è capitato di bere qualche birra prima di giocare con i Prodigiosi Spaghetti Volanti, ricordo ancora quelle tre 0.50 bevute solamente mezz’ora prima della partita, giocata bene e vinta.

Ahrrr!

Bibliografia:

FARE&CONOSCERE LA BIRRA, Giunti Editore

Football is NOT Ballet

La squadra dei Prodigiosi Spaghetti Volanti

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Il Profeta ha parlato. Di Scienza.

Pastafariani a March for Science: una contraddizione?

24 aprile 2017

fsmrally

Mi congratulo e ringrazio tutti coloro che hanno preso parte alla March for Science. Mi sento sollevato nel vedere che la democrazia viene messa in atto da un gruppo di persone intelligenti.

Nonostante noi Pastafariani siamo scettici nei confronti della “scienza” e del “ragionamento logico basato sulle prove scientifiche”, rispettiamo il concetto di scienza, il fatto che ricerchi la conoscenza, e ammiriamo quelle persone che dedicano la loro vita a questa causa.

Allora perché non è una contraddizione per i Pastafariani – un gruppo tenuto insieme dalla fede – sostenere la scienza, o almeno sostenere gli scienziati?

Noi crediamo che un Onnipotente Prodigioso Sphagetto Volante modifichi l’universo che fa *sembrare* che il metodo scientifico sia affidabile, che la conoscenza dell’umanità e la sua evoluzione dall’uscita delle caverne fino all’accensione delle navicelle spaziali sia il diretto risultato di questo processo. Sembra che possiamo dedurre conclusioni attraverso la ragione e la sperimentazione.

Non possiamo incolpare gli Scienziati che non hanno ancora visto la Luce: non fanno altro che il loro lavoro e sono dotati di onestà intellettuale. Non possiamo dire lo stesso di altri gruppi, tra cui molti uniti da un Credo che si basa sulla fede.

Quindi perché il Pastafarianesimo è nel giusto, nonostante a volte contraddica la ragione? Perché il PSV dice così, e noi abbiamo fede1.

1. Il diallele è ammesso in ambito religioso

 

 

Articolo originale di Bobby Henderson.

Traduzione a cura del gruppo CPI – Interpreti e Traduttori

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lettera all’Ordine degli Avvocati di Salerno

Con posta pec, il Presidente della CPI ha inviato la seguente richiesta all’Ordine degli Avvocati di Salerno che, ad oggi, non ha risposto alla missiva.
Invitiamo i pirati pastafariani a prendere visione del documento e ad esprimere opinioni a riguardo nelle apposite aree di discussione.


 

 

Alla cortese attenzione 

del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Salerno
avv. Americo Montera

e del Consigliere delegato

avv. Fabio Moliterno

 

La Chiesa Pastafariana Italiana riceve notizia
che in data venerdì 16 dicembre 2016, presso l’aula Parrilli del Palazzo di
Giustizia di Salerno, con la collaborazione dell’Associazione “Avvocatura in
Missione”, il S. E. Mons. Luigi Moretti presiederà la Celebrazione Eucaristica.

Appellandoci agli articoli 7 e 8 della nostra
Costituzione che sanciscono l’eguaglianza delle religioni; al principio di
laicità declinato dagli articoli 2, 3, 19 e 22; a quanto ribadito dalla
sentenza n. 203 del 1989 dalla Corte costituzionale;

richiamando inoltre il principio pluralista,
derivante dai citati articoli, secondo il quale non dovrebbe essere possibile
allo Stato italiano dare prevalenza a un orientamento religioso o ideologico
rispetto ad un altro,

chiediamo

che la Celebrazione Eucaristica programmata per
il 16 dicembre 2016 si tramuti in un rito misto, affinché Pappa Scialatiella
Piccante I, pastefice massimo della nostra chiesa, possa prendere parte
all’evento pronunciando solenne pennedizione pubblica.

Ci rendiamo altresì disponibili per presiedere,
nella persona della nostra Pappessa, ad un evento interamente dedicato al culto
pastafariano: reputiamo infatti che l’Ordine degli Avvocati di Salerno – città
che ha dato i natali alla nostra amata Pappa – trarrà beneficio dal confronto
spirituale con una religione in grado di richiamarlo alla laicità dello Stato.

Nell’augurio che la passione per la legge apra le
menti, come avviene nei pastafariani per amor di fede, porgiamo i nostri più
ciordiali saluti.

Lì, Granarolo dell’Emilia, 12 dicembre 2016

Il Presidente
Marco Miglianti

Sede: Via Roma n°50 – 40057
Granarolo dell’Emilia (BO) – Codice Fiscale 91374300373 – IBAN
IT84J0501802400000000197547

w
eb: http://www.chiesapastafarianaitaliana.it – Email: info@chiesapastafarianaitaliana.it

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Pastafariani a Non Una di Meno

pirati-ahrroma-donne2Se il Prodigioso Spaghetto Volante si riavesse dalla divina sbornia, si stupirebbe moltissimo del fatto che le donne non siano ancora libere.

Si stupirebbe di constatare che, nella realtà concreta, esse non hanno pari diritti nel mondo del lavoro, che il lavoro tramuta la maternità in un ostacolo o in un problema, che siano oggetto di attenzioni sessuali non gradite, che siano violentate o discriminate, che siano moralmente condannate se non desiderano avere figli o se vivono con disinibizione la propria sessualità.

Ecco, il Prodigioso Spaghetto Volante si scandalizzerebbe.

In effetti, anche noi pastafarian* siamo perpless* di fronte ad alcune incoerenze.

Approfondisci

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail