Accoglienza oltre ogni intimidazione, nessuna paura!

Che succede?

Succede che a Brescia, come in tante altre province, la presenza di immigrati richiedenti asilo abbia ricevuto una bella batosta, dall’approvazione dei vari decreti sicurezza.

Succede che gli SPRAR, luoghi il cui scopo è la gestione, la protezione e l’integrazione di queste persone, si ritrovino a vivere un periodo di forte difficoltà ma nonostante questo riescano in qualche modo a funzionare e portare avanti i loro progetti.

Succede, poi, che questa cosa dia fastidio ad altre persone che, incapaci di sostenere la benché minima conversazione, decidano che il loro pensiero vada espresso attraverso 5 colpi di pistola sparati nella notte proprio alle finestre di uno di questi SPRAR, quello del comune di Collebeato, alle porte della città.

 

Stamattina, martedì 2 giugno, l’associazionismo bresciano ha risposto alla chiamata di ADL A ZAVIDOVICI, associazione che gestisce (tra i tanti) l’appartamento di accoglienza del comune di Collebeato.

Nel giorno in cui si celebra la nascita della Repubblica Italiana ed i valori della Costituzione nata dalla Resistenza, ci siamo “stretti” (simbolicamente, è chiaro) attorno chi è stato colpito da questo vile attacco, unit* dal valore dell’umana solidarietà, nonché dal passaggio della Carta dove si dichiara che “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.” (Art. 10), ribadendo che l’accoglienza dei richiedenti asilo non è una questione di buonismo, ma di diritto.

 

 

Senza assembramenti, all’interno del selciato tracciato dalle norme speciali di questo periodo, ogni associazione ha donato una bandiera della pace e un piccolo pensiero di solidarietà, abbiamo allestito il balcone di quell’appartamento con i colori della pace.

Tanta è stata la partecipazione che non sono bastate 2 file per esporre tutte le bandiere che sono arrivate.

 

 

Come Frescovo ho sentito il dovere di essere presente, anche per portare una parola di conforto a molte di quelle associazioni con cui in passato abbiamo collaborato ed ecco il mio intervento:

 

 

La violenza e l’intimidazione sono l’ultima spiaggia a cui i vigliacchi sbarcano.

Quando l’odio ha cercato in ogni modo di infilarsi nella società, senza riuscirci, l’unico modo che rimane a persone cariche di astio per dimostrare di esistere è agire di nascosto, nella notte, creando paura.
Viene a crearsi quindi una contrapposizione tra paura e odio da una parte e accoglienza e amore dall’altra e la Chiesa Pastafariana Italiana sa benissimo verso quale dei due obbiettivi fare vela.
Il Prodigioso Spaghetto Volante ci ha creati tutte e tutti diversi, ogni persona è unica per pensieri, affetti, provenienza, Credo e non dobbiamo spaventarci di rendere queste unicità la nostra forza contro chi vorrebbe standardizzare e omologare.
Continuare, quindi, senza paura e con una rinnovata e rinvigorita voglia di fare e di costruire, navigando fianco a fianco come compagni di viaggio in questo mare, che per noi è senza confini.

Lancio a tutte e tutti la mia pennedizione nel nome del Sugo, della Pasta e delle Sacre Polpette.

 

 

 

Mastro BarbaSpiedo - Scardinale del Sacro Mombolino - Umido Frescovo di Brescia - Cavaliere Pennegrino e Veciscalco del Sacro Ordine Templafariano - Terzo membro dei Custodi dell'Agendahrrr - Untore di popoli

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