Ammmore Pastafariano al Comicon di Napoli

Dal 28 aprile al 1 maggio a Napoli, all’interno del Comicon presso la Mostra d’Oltremare, si sono svolte le Giornate dell’Ammmore Pastafariano. Lo stand della Chiesa Pastafariana Italiana era contrassegnato da un cuore rosso con scolapasta.

Il logo ufficiale delle Giornate dell’Ammmore Pastafariano

Il Comicon ha ospitato la ciurma dei pirati che rendono culto al Prodigioso Spaghetto Volante perché questi hanno scelto il fumetto e l’illustrazione come mezzo comunicativo elettivo. Non a caso, dunque, proprio un fantastico fumetto suggerisce come e perché diventare pastafariani: Il Tocco dello Spaghetto, edito da Beccogiallo (disponibile al saccheggio qui).

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Un Porco in Pretura – Pierz per Dioscotto

Pierz, geniale fumettista (Ravioli Uèstern , La Bibbia 2, [Cit.] sono tra le sue opere più conosciute), contribuisce alla campagna Dioscotto per l’abolizione delle leggi contro la blasfemia con “Un Porco in Pretura”, infocomic sui punti salienti dell’art. 724 del Codice Penale, che sanziona chiunque pubblicamente bestemmi la divinità.

Ecco le tavole: prendete e spammatene tutti, Dioscotto!

 

Scarica l’infocomic in formato pdf (alta risoluzione)

Leggi subito “Un Porco in Pretura” qui sotto!

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Blasfemia sì, blasfemia no.

La bestemmia è un’ingiuria che può offendere il sentimento religioso. Tuttavia, proviamo a bendare l’occhio emotivo e a ragionare come pirati pronti a salpare per spirito di conoscenza, curiosità e decisivo senso pratico.

Siamo sicuri che tutti quelli che bestemmiano hanno intenzione di offendere?

Siamo sicuri che tutti i bestemmiatori danno peso letterale alle espressioni utilizzate?

Siamo sicuri che la bestemmia del malcapitato che urta il piede contro lo spigolo è così grave da costituire “reato”?

Siamo sicuri che espressioni ormai diventate intercalari folcloristici vadano sanzionate?

Siamo sicuri che l’utilizzo della bestemmia come espediente stilistico o come mezzo espressivo in arte sia una scelta da punire o da osteggiare?

Be’, certo, sono domande retoriche e celano un punto di vista laico! Mettiamoci piuttosto nei panni di un fervente religioso! Il pirata che si pone i quesiti elencati è un fervente religioso! È un pirata pastafariano e rende culto al Prodigioso Spaghetto Volante! Il suo Dio, però, non si offende: aggettivi come “porco” o “bastardo” suscitano il suo riso e non lo feriscono nell’orgoglio: figuriamoci se nella sua immensa sugosità il Prodigioso si scomodi per vendicare una parolaccia!

Grazie al divino buon senso del suo Dio, il buon pirata pastafariano riesce a confrontarsi con la blasfemia serenamente, affidandosi al buon gusto di ciascuno. Approfondisci

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Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/File:Ghost_Festival_Ritual.jpg

Bestemmia libera!

In quel bel paese a forma di stivale su cui stiamo a farci ricche spaghettate, abbiamo una costituzione con alcuni pezzi meravigliosi. In particolare mi è sempre piaciuto l’articolo 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Bellissimo, vero? Certo, poi c’è la fine che vieta gli atti osceni, ma quella l’ha già ammazzata Colpo Grosso con i suoi spogliarelli su tv nazionale.

le ragazze cin cin di colpo grosso
Le ragazze cin-cin di colpo grosso

Eppure ci sono delle leggi che stanno a questa poesia costituzionale come un cd dei Metallica a una seduta di meditazione. Mi riferisco alle cosiddette leggi sulla blasfemia. Approfondisci

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Capodanno su RAI 1: quale Dio era?

Rai-BestemmiaSta facendo molto discutere un episodio accaduto la notte di capodanno, dove in diretta televisiva su RAI 1 è comparso un messaggio SMS contenente alcune parole che da alcuni vengono considerate bestemmia. Ne hanno parlato i telegiornali di tutte le emittenti ed anche tutti i quotidiani, si sono anche scomodati i colleghi dell’Osservatore Romano.

Di una cosa però non ha parlato nessuno: chi ha inviato il messaggio non ha specificato a quale Dio si riferisse. Approfondisci

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Libertà o blasfemia?

LETTERA
Da poco ho saputo che la vostra associazione è favorevole all’abolizione delle leggi sulla blasfemia e sul vilipendio. Dopo le cose accadute in Francia e a Copenaghen, davvero pretendete che le legge autorizzi l’insulto ai danni dei sentimenti religiosi? Ma non vi rendete conto che ci vuole un freno?
Il fatto che fingiate di credere in uno piatto volante di Spaghetti, solo per camuffare un ateismo cinico e materialistico, davvero vi impedisce di comprendere che esistono idee da rispettare e tutelare?
Gesù diceva che saremo giudicati per la nostra parola! Non possiamo sforzarci di onorare il dono del linguaggio usandolo per fini edificanti anziché offensivi?

Mamma desiderosa di un mondo migliore. Approfondisci

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And nobody fucks with Bergoglio’s motha.

 

 

Una precisazione prima di cominciare è necessaria: io non mi posso definire un “pacifista”, anni di judo e rugby sono la prova che lo scontro fisico non mi fa esattamente repulsione. Come se non bastasse fino a pochi mesi fa svolgevo un impiego che mi “obbligava” al servizio armato. Le virgolette sono d’obbligo visto che la passione per le armi ed il tiro a segno la porto con me da che io ho ricordi.

Ma sono anche una persona matura, in grado di capire che la risoluzione fisica delle controversie  interpersonali è non solo un orrenda extrema ratio, ma anche quanto di più barbaro ed inumano esista. Provo inoltre una grande stima per chi, a differenza del sottoscritto, è in grado di dimostrarsi un essere umano molto più in alto sulla scala evolutiva.

Forse per questa mia ammirazione verso i “portatori di pace” le parole pronunciate da Papa Francesco I ieri mi sono sembrate tanto offensive e degradanti, non solo verso se stesso o l’umana intelligenza, ma anche verso chiunque abbia fatto della “non violenza” uno stile di vita e un modo di affermare i propri e gli altrui diritti. Arrivando anche e spesso a pagarne un prezzo altissimo. Approfondisci

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