Sulla graticola del Gran Minestro #4 – Paolo Longarini

In attesa dello spettacolo “Morire dal Ridere”, in scena a Torino il 20 di aprile al Piccolo Teatro Comico, incontriamo uno degli autori dei testi: Paolo Longarini.

Scrittore, portiere di notte, boxeur(?), calciatore mancato, tifoso della Maggica, padre orgoglioso di due figlie meravigliose e marito altrettanto orgoglioso (sui sentimenti delle sua Signora nei confronti delle sue esternazioni non siamo altrettanto sicuri…).

Via alle domande!


TU…

CHI CAZZO SEI?

Sono una celebrità locale.

Vorrei essere ricordato nei secoli dei secoli per aver inventato lo Sgasacocacola, ma sono ben consapevole che nulla supererà mai la mia fama calcistica.

A Torrimpietra, paesello in provincia di Roma dove sono cresciuto, ancora si parla di me e delle mie gesta nel rutilante mondo della pelota.

Oddio, “gesta” sarebbe plurale, in realtà tutti fanno ancora riferimento a un gesto, uno in particolare: sono stato espulso dopo quaranta secondi dal mio ingresso in campo.

Per doppia ammonizione.

Senza aver minimamente toccato palla.

Ti è capitato di sentir parlare della Chiesa Pastafariana?


Sì, ma sempre davvero ma davvero male.

Qual è il tuo rapporto con la religione e, se preferisci, la spiritualità in genere?

Sono un ateo convinto, un materialista storico e uno scienziato (lo Sgasacocacola mica può inventarlo un geometra), quindi il mio rapporto con la religione è praticamente nullo.

A parte quando sbatto i piedi contro gli spigoli, lì il mio rapporto con i santi diventa quasi carnale.

Credo nell’esistenza dell’anima: se mi sono innamorato della mia compagna non è stato certo per merito di una qualche reazione chimica dovuta o indotta dai suoi feromoni, ma grazie a qualcosa di decisamente spirituale, immortale o no.

In realtà è stato per le sue tette, ma “anima” fa più fico.

Che opinione hai su quella che viene chiamata “famiglia tradizionale” e, in genere, a proposito dei diritti e delle libertà da concedere o negare a gay, lesbiche, bisex, transessuali e tutto il variegato “mondo arcobaleno”?

Garth Ennis ha scritto che l’amore è due persone che si trovano.

Ad oggi, non ho ancora trovato una definizione migliore del sentimento.

Molti dei miei amici praticano la variante a tre di questa definizione, spesso con uno dei fattori, nel loro caso, una, inconsapevole.

Personalmente, vorrei che la Costituzione iniziasse con un semplice articolo:

“Ognuno deve sentirsi libero di essere felice come vuole, con chi vuole e fanculo tutto il resto”

Ti è capitato di riflettere sul “fine-vita” assistito, sull’eutanasia per persone che desiderano smettere di soffrire e lasciare questa vita in modo dignitoso e dolce? Che ne pensi?

Richiamo il primo articolo della mia Costituzione.

Qualora, per un qualsiasi motivo dovessi decidere di lasciare la vita terrena, dovrei risponderne solo a chi mi vuole bene.

Per il resto, è stata l’ennesima dimostrazione di come la classe politica italiana sia in grado di prendersela solo con i più deboli.

Gli stessi politici che osannano cantanti che hanno scelto di suicidarsi, trattano da idioti quelle persone che, malate, non possono decidere di andarsene senza aiuto.

Sulla spinosa questione dell’accoglienza dei migranti o della chiusura dei porti hai una tua opinione?

Non ho solo una mia opinione, ho una vergogna.

La vergogna di far parte di un popolo che ha votato individui capaci di far morire delle persone in mare per tornaconto personale e politico.

Sono a favore di ogni tipo di migrazione, politica o economica.

La tua idea sulla liberalizzazione delle cosiddette “droghe leggere” quale è? E se è favorevole perché non passi quella canna?

Scusate, è che ho le dita sporche di Attack.

Non fumo e non mi piaceva farmi le canne nemmeno da ragazzo, ma sono decisamente favorevole alla liberalizzazione.

Tutte le cose fatte di nascosto generano un guadagno per chi non se lo merita.

La Chiesa Pastafariana si batte a livello internazionale per l’abolizione del reato di blasfemia, che in molte nazioni può persino comportare la pena di morte.

Tu credi che un dio onnipotente abbia bisogno di poliziotti, giudici e boia per difendere il suo buon nome?

La faccio più semplice: non credo in nessun dio e, comunque, non ne ho conosciuto nessuno che avesse poi questo gran buon nome da difendere.

L’unica divinità che non deve essere MAI offesa è Raffaella Carrà.

Tutti gli altri, un vaffanculo se lo meritano tutto, eccome.

Per noi Pastafariani la preghiera ed il nutrirci coincidono: i pasti sono il nostro modo di realizzare l’unione con il divino che è in noi.

Tu che rapporto hai con il cibo e, in particolare, con la Pasta?

Sono vegetariano, la pasta e la pizza compongono il 99% della mia dieta.

Il restante 110% è occupato dalla birra.

Hai domande a tua volta da fare?

E, se no, ti andrebbe una Birra?

Alla birra, al caffè e a una terza cosa, che in realtà è la prima a far girare il mondo, non si dice mai di no.

Una domanda la avrei: come cacchio fate a far restare fermi quei dannati scolapasta?

A me cade sempre.


Agnolotto da Ruché
Venerabile Rincoglionito
Gran Minestro dei Templari Pastafariani
Ministro di Culto CPI

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