Una notte di preghiere per il dormitorio San Vincenzo

Che Brescia sia una città frizzantina e dinamica, ricca di attività e solidarietà è risaputo e in questo mare noi pirat* ci sguazziamo che è un piacere.

A Brescia non ci si annoia mai, ogni occasione è buona per saccheggiare i cuori!

La Ciurma bresciana è molto legata al proprio territorio e a chi lo abita e da tempo stava pensando di aiutare in qualche modo i frittell* senzatetto. Difficile, perché qui sono numerose le realtà che ci si dedicano, specialmente con l’avvicinarsi dell’inverno e dell’emergenza freddo.

Quindi niente raccolte di cibo o coperte.

Allora in che modo dare il nostro appoggio?

La risposta ci si presenta come una birra fresca in una giornata afosa: il Progetto OspitiAmo, una raccolta fondi per la realizzazione del dormitorio San Vincenzo.

Ok, la birra fresca la sappiamo, aprire ma i dobloni per il dormitorio come li raccogliamo?

Come fa ogni religione:

PREGANDO!

Si parla con i gestori del più antico Luogo di Culto in città, un entusiasmo inaspettato e via, si organizza una Teglia di Preghiera Pastafariana.

Non si capisce bene come, ma ogni volta che si organizza una Teglia a Brescia, si prenota per 30 e ci si presenta in 42. E anche sabato 25 gennaio è andata più o meno così.

Sarà che siamo belli belli in modo assurdo, sarà che ai Dù dela Contrada (certificato Penguin Free) si prega proprio bene, “sarà perché ci amano” (semicit.), fatto sta che è stato un successo.

Per una grande Ciurma, ci vuole un grande Luogo di Culto!

È grazie ad Andrea e Dado (no, non l’Umido Frescovo) – due matti veri, sempre disponibili e partecipi, sempre accoglienti col loro staff, anche quando arriviamo a orari strampalati – che abbiamo potuto realizzare questa serata.

Grazie anche alla Ciurma+, perché se c’è la Ciurma di quelli su cui si può sempre contare, ci sono poi le amicizie e i pastacuriosi che abbiamo incontrato lungo la rotta e che in qualche modo si ritrovano Unti dalle Sue Spaghettose Appendici.

Preghiere, pastezzi a profusione e la Rutteria, la prima lotteria pastafariana in cui non si vince quasi mai un cazzo, ma va bene così, ci hanno permesso di raccogliere e donare €275,00 versati dalla Chiesa Pastafariana Italiana al dormitorio San Vincenzo di Brescia.

Prima ce li siamo bevuti…ma poi li abbiamo donati!

Non è molto ma è qualcosa, e la raccolta continua, obiettivo 500mila euro!

Madame Carbonara e Mastro Fusillo Barbaspiedo


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